martedì 26 agosto 2014

Intervista a Roberta Ambrogio e Sara Stroppa



Roberta Ambrogio e Sara Stroppa sono due amiche e autrici nate rispettivamente nel 1990 e nel 1989.
La prima vive a Messina, la seconda a Jesi (Ancona), ma nonostante la distanza sono riuscite a dar vita al loro primo e finora unico romanzo, scritto a quattro mani, dal titolo “Quando c’era la luna”. Una casella di posta elettronica, uno stile combaciante e un sogno condiviso hanno fatto la differenza.
Roberta e Sara, scoprendosi unite da una comune passione e da un progetto che ha preso forma e acquisito importanza nel tempo sotto ai loro occhi, hanno infatti assistito giorno dopo giorno, come se fossero spettatrici silenziose oltre che autrici, alle vicissitudini dei loro protagonisti.



Il romanzo: “Quando c’era la luna”

Un venerdì sera come tanti al Moonriver, un nuovo pub aperto al centro di Roma, Virginia e Chiara conoscono Marco, Andrea e Luca. Siamo a Marzo del 2007 e diversi sono i motivi che li hanno portati tutti quanti lì, così come ognuno di loro, in fondo, ha una storia diversa dall’altro. Tra amori dirompenti, delusioni, arte e sogni, nel corso degli anni le loro vicende si intrecceranno, per renderli più forti e scoprire che la vita riserva sempre tante sorprese, anche quando niente sembra facile. Il tutto, sotto la compagnia costante e silenziosa della luna.

CASA EDITRICE: Youcanprint (http://www.youcanprint.it/)
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
GENERE: Romanzo
PAGINE: 594
PREZZO: 21.90
€ (cartaceo), 1.99 € (ebook)

Reperibile in versione ebook e/o cartacea in tutti i più importanti store online.



Conosciamo meglio le autrici e la loro opera…

D: Benvenute ad Autori Sul Web! Volete parlaci un po’ di voi, in generale?
R: Grazie per questa opportunità! Siamo innanzitutto due amiche: seppur virtualmente, ci siamo conosciute sei anni fa grazie a una passione musicale in comune. Da allora coltiviamo un'amicizia a distanza, trovando ben presto nella scrittura il miglior modo di condividere un mondo tutto nostro.

D: Trame, personaggi e ambientazioni. Come nasce la vostra passione per la scrittura?
R: Anche se ognuna per conto proprio, già da prima di imbarcarci nella stesura di un libro eravamo solite scrivere qualcosa di tanto in tanto. È una passione nata in primis dal bisogno di dare forma alle nostre impressioni e sensazioni, per analizzarle e allo stesso tempo riordinare le idee. Lo facevamo traendo ispirazione da più fonti, da ciò che ci succedeva o anche solo dalla nostra immaginazione, essendo da sempre due incallite sognatrici. Allo stesso modo abbiamo sviluppato la trama del libro, con i suoi personaggi e le sue ambientazioni.

D: Quali generi, autori o situazioni vi hanno più influenzato?
R: Ciò che fa parte del proprio bagaglio di lettore inconsciamente finisce per influenzare il modo in cui si scrive, anche se da esordienti abbiamo cercato di coltivare uno stile tutto nostro, con tutti i difetti che questo potrebbe comprensibilmente avere. Certo, ci sono autori che apprezziamo in modo particolare e con i quali siamo cresciute, come J.K. Rowling, Banana Yoshimoto e Nicholas Sparks; ma siamo state influenzate maggiormente dalle situazioni che hanno dato vita al libro, e dalle nostre passioni che ci hanno portato a parlare di arte, musica e danza come elementi imprescindibili della trama.

D: Passiamo al libro: come è nata l’idea? Avete condotto delle ricerche per scriverlo?
R: Quasi per gioco, nel 2010 abbiamo voluto provare a unire le forze, senza alcuna pretesa o ambizione. Man mano, però, ci siamo rese conto che la storia che stavamo mettendo per iscritto meritava la possibilità di essere ampliata, e così abbiamo fatto, per vedere dove ci avrebbe condotte. Di ricerche ne abbiamo fatte parecchie: nella storia vengono affrontate tematiche che a volte necessitavano di dettagli e approfondimenti, per questo abbiamo sempre cercato di documentarci al meglio per evitare di descrivere qualcosa di poco realistico.

D: A chi vi ispirate per creare i personaggi? Che cosa provate nei loro confronti?
R: Per definire meglio i nostri personaggi e immergerci del tutto in ciò che stavamo facendo, a un certo punto abbiamo deciso di ispirarci a persone realmente esistenti, almeno dal punto di vista fisico. Ognuno dei protagonisti, infatti, ha per noi il volto di un attore, che abbiamo accuratamente scelto dopo svariate ricerche e che ci ha permesso di scrivere con maggiore partecipazione. Alla fine ci siamo affezionate davvero a tutti loro, e delle volte ci siamo persino sorprese a constatare varie coincidenze e somiglianze tra alcune caratteristiche dei personaggi e le loro.

D: Quando vi sedete a scrivere una storia, tracciate una scaletta o seguite più un’idea? 
R: Diciamo entrambe le cose. Nel caso specifico, gli avvenimenti narrati solitamente venivano discussi prima tra di noi, ma certi dettagli e certe sfumature emergevano proprio nel corso della stesura, senza alcuna premeditazione.

D: Emozioni e considerazioni. Che messaggio intendete trasmettere al vostro pubblico?
R: Il messaggio principale è quello di non smettere mai di credere nei propri sogni e di lottare per la loro realizzazione, così come l'importanza del "venirsi incontro" in un rapporto e di smussare i propri spigoli giorno dopo giorno. Non neghiamo che ci farebbe piacere che le persone si appassionassero alle vicende dei personaggi così come è successo a noi mentre le scrivevamo, e crediamo che la nostra storia abbia tutte le carte in regola per appassionare!

D: La vostra opinione su ebook, social network e blog: strumenti utili o dispersivi?
R: La lettura digitale negli ultimi tempi sta prendendo parecchio piede, il nostro ebook ha un prezzo veramente molto basso e perciò questo potrebbe costituire un vantaggio. Per il resto, dipende sempre dall'uso che si fa di certi strumenti; spesso si rivelano utili per chi come noi ha bisogno di farsi conoscere e pubblicizzare la propria opera, ma tutto sta nel trovare il modo migliore di utilizzarli.

D: Prossimi progetti, o lavori in fase di realizzazione?
R: Attualmente siamo impegnate nella promozione del nostro primo libro e non abbiamo altri lavori in cantiere. Ma siamo sempre aperte a nuove idee, qualora arrivassero, e alla possibilità di approfondirle, di nuovo insieme o singolarmente.