sabato 2 agosto 2014

Intervista a Maurizio Donte


Maurizio Donte è nato a Imperia nel 1962. Ha compiuto studi universitari come tecnico di laboratorio biomedico, ma da sempre le sue passioni sono la poesia e la storia greca e romana. Dal 2012 a oggi, ha pubblicato con Edizioni REI "Commentarii de Re Publica. Lettere al giornale", il romanzo "De Bello Parthico" e due libri di poesia: "I Nuovi Canti di Erin" e "Sonetti e Madrigali d'amor e guerra". 
Come poeta ha vinto numerosi premi in concorsi Nazionali e Internazionali. Per citare i piazzamenti più importanti: primo classificato all'Internazionale “Quelli che a Monteverde” a Roma, primo classificato al Premio Nazionale TraccePerLaMeta di Recanati, II edizione, primo classificato alla III edizione del Premio Internazionale Regina Margherita, città di Bordighera. 


https://www.facebook.com/maurizio.donte


Il libro:
De Bello Parthico (primo libro di una trilogia)  

Roma. Anno 44 avanti Cristo, mese di marzo.
Proveniente dalle nebbie di un futuro lontanissimo e sconosciuto in cui la scienza ha raggiunto vertici inimmaginabili, ma insanguinato da una guerra senza fine, appare nell'Urbe un misterioso personaggio. E' un viaggiatore del tempo dotato di straordinari poteri. Nessuno saprà mai qual è la sua vera identità, si fa chiamare Sesto Mercurio e con questo nome verrà ricordato negli annali dell'Impero. Ha una sola missione da compiere: salvare Caio Giulio Cesare dall'imminente attentato delle idi di marzo. Riuscirà nell'intento, ma le conseguenze di questo atto porteranno a esiti del tutto imprevedibili. Imprigionato per sempre in un tempo non suo, Sesto Mercurio si troverà coinvolto in una nuova e sanguinosa guerra civile e dovrà lottare per salvare la sua stessa vita. La caccia ai congiurati superstiti, scatenata da un Cesare ormai dimentico della sua proverbiale clemenza, porterà le flotte e gli eserciti delle opposte fazioni ad affrontarsi in cruente battaglie; tutto questo mentre la provincia di Siria viene invasa da un terribile nemico. Le sue città sono cinte d'assedio e popolazioni intere vengono sterminate. Lealtà a Roma e tradimento si affrontano a duello, fino a portare l'anziano e saggio governatore di Antiochia, Lucio Decidio Saxa, all'estremo sacrificio di sé. L'uomo proveniente dal futuro dovrà imparare a destreggiarsi in un mondo per lui assolutamente alieno e adattarsi a combattere come un antico romano. In un crescendo di colpi di scena e rocambolesche avventure, Mercurio conoscerà l'amore, l'amicizia, l'odio e la falsità di cui tutti gli uomini e le donne sono capaci, indipendentemente dall'epoca in cui vivono. Tutto questo mentre le possenti Legioni di Roma muovono verso l'Eufrate, all'assalto dell'Impero Persiano dominato dai Parti e dal suo Re dei Re, l'Arsacide Fraate IV, detto il Crudele. Non sarà così facile vincere: dalle remote terre al confine con l'Indo emerge la straordinaria figura dell'eroe persiano ribelle, il principe Akmar, satrapo del Sistan, figlio di Rostam Surena, il vincitore del triumviro Crasso nella battaglia di Carre.


CASA EDITRICE: Italo Degrori, Edizioni REI www.edizionirei.com
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014 (formato e-book)
GENERE: Storia alternativa (ucronia)
PAGINE: 626
PREZZO: 4,99 euro 


Il libro è reperibile su tutti i principali digital store online, oltre che sul sito dell'editore stesso.
 

Conosciamo meglio l’autore e la sua opera…
 

D: Benvenuto ad Autori Sul Web! Vuoi parlaci un po’ di te in generale?
R: Grazie, salve a tutti, che dire? Ho iniziato a scrivere poesie alle scuole medie, quindi molto tempo fa, e non mi sono cimentato con la prosa fino al 2008, se si escludono le lettere di commento ai fatti politici che inviavo al quotidiano la Stampa. Erano spesso pubblicate e così alla fine ho pensato di farne un volumetto, che è stato il mio primo libro, uscito grazie a REI: il titolo era Commentarii de Re Publica, come un omonimo libro di Cicerone.
Ecco, la storia romana e in particolare quella legata al passaggio tra la repubblica e l'impero (l'epoca di Giulio Cesare) mi ha sempre affascinato, spesso mi chiedevo come sarebbero potute andare le cose se Cesare non fosse stato ucciso, da qui l'idea del romanzo, che mi ha tenuto occupato, tra ricerche e stesura, per ben 4 anni, dal 2008 al 2012, anno in cui è uscito, sempre con REI, come cartaceo ed ebook. Quest'anno abbiamo deciso di ripresentarlo ma solo in formato elettronico, dato lo sviluppo che hanno conosciuto ultimamente i dispositivi di lettura su tablet.


D: Trame, personaggi e ambientazioni. Come nasce la tua passione per la scrittura?

R: La trama ve l'ho già anticipata, si parte dal fallimento del attentato delle Idi di Marzo. Giulio Cesare sopravvive e scatena la caccia ai congiurati superstiti, che comunque gli danno molto filo da torcere. Contemporaneamente a questa sfida interna allo stato romano intraprende quello che aveva veramente intenzione di fare, ovvero affrontare i Parthi e vendicare l'onore delle armi romane sconfitte a Carre qualche anno prima e vendicare il suo vecchio amico, il triumviro Crasso.
Personaggi ve ne sono davvero molti fra inventati e storici, quelli che preferisco e che hanno un ruolo determinante nella trama sono: il protagonista, Sesto Mercurio, un uomo dalle origini misteriose, che scoprirete leggendo il libro, il suo amico Centurione Furio Simplicio, oltre, naturalmente a Cesare, Cicerone, Ottaviano, Agrippa, Mecenate e i suoi avversari: Sesto Pompeo, Bruto, Cassio, il figlio di Labieno e moltissimi altri. La figura femminile di spicco è sicuramente Teodora, una sacerdotessa greca di Lindos, che gioca un ruolo fondamentale nello svolgersi della narrazione.

 

D: Quali generi, autori o situazioni ti hanno maggiormente influenzato?  
R: La mia passione per la scrittura, nasce dalla lettura di moltissimi romanzi, che non sto ad elencare per ragioni di spazio. Detto in breve devo molto a Salgari e a Wilbur Smith, per l'avventura ad Harry Turtledove per le Ucronie, a Tolkien, per il fantasy. Fra i nostri contemporanei autori di romanzi storici, sono molto legato a Simon Scarrow, e agli italiani Andrea Frediani e Valerio Massimo Manfredi (che ho avuto il piacere di conoscere) e Ugo Moriano, un quasi concittadino di cui sono amico, vincitore l'anno scorso del premio selezione Bancarella con il suo "Ultimo sogno Longobardo".
 
D: Passiamo al tuo libro. Come è nata l’idea? Hai condotto delle ricerche per scriverlo? 
R: L'idea nasce dalla mia ammirazione per la personalità di Caio Giulio Cesare. Aveva sì manie di predominio sullo stato di Roma, la storia ce lo insegna, ma sicuramente era un uomo dotato di un genio e una lungimiranza senza uguali, tant'è che alla sua morte si avvicendarono al potere per anni una serie di mezze figure, fino almeno all'avvento del nipote Ottaviano che poi fondò un impero destinato a durare, in Occidente per 5 secoli e in Oriente fino quasi al 1500.
Cesare aveva un disegno nella mente, un disegno che avrebbe forse messo al riparo l'Impero dalle successive invasioni barbariche, ma non ebbe modo di attuarlo. Con la fantasia ho cercato di ricostruire uno scenario plausibile sugli avvenimenti che ci sarebbero stati se lui non fosse stato ucciso.
Moltissime ricerche, ho letto e studiato l'opera omnia del Mommsen, i libri di Angela sull'Impero di Roma sugli usi e costumi dell'epoca, l'opera omnia del Cascarino sulle tattiche, gli armamenti e le macchine belliche dei romani, libri sulle loro flotte, biografie dei personaggi storici, ho condotto ricerche sui Persiani e la loro storia, sugli Armeni, sulle popolazioni maesopotamiche, studiato nel dettaglio le planimetrie delle città, come Palmyra, Antiochia, Alessandria, ovviamente Roma, ma anche Tarso, Lindos, Salamis di Cipro, Tiro....Ku-y Kwaya, una antica città persiana, su Pasargarde, su Seleucia ecc... La geografia dei luoghi, le antiche battaglie e il modo di combattere dei Parthi, dei Galli, dei Germani, degli Egizi, insomma di tutte le popolazioni coinvolte nella trama.
 

D: A chi ti ispiri quando crei i tuoi personaggi? E, soprattutto, che cosa provi per loro? 
R: Mi viene da ridere, molti di loro sono disegnati (pregi e difetti) sul carattere e caratteristiche fisiche di cari amici, altri sono inventati di sana pianta, come Furio, il Centurione, per dire. Per i personaggi storici ho invece fatto riferimento alle biografie. Ne ho letto davvero molte: troverete quindi molto realismo nel loro modo d'essere.
Cosa provo per loro? Sono mie creature, le amo quasi come farebbe un padre. (Visto poi che mi sono calato anche in due dei personaggi, dentro ci sono anch'io...)

 

D: Quando ti siedi a scrivere una storia, tracci prima una scaletta o segui piuttosto un’idea? 
R: Prima l'idea, certo, ma una scaletta è bene fissarla.
 

D: Emozioni e considerazioni. C’è un messaggio che vuoi trasmettere al tuo pubblico?  
R: L'amore per il passato, per emozioni forti e vere, quelle che nascono dagli affetti e dalle relazioni umane; il mondo è sporco, è indubitabile, ma ci sono anche cose belle e amicizie autentiche che consolano e fanno sperare in bene.
 

D: Prossimi progetti, o lavori in fase di realizzazione?  
R: Il prequel, formato da tre racconti lunghi o da tre romanzi brevi, non so nemmeno io come definirli. L'isola di Farmacusa, Alesia e Bellum Alexandrinum, tre momenti della vita vera di Cesare, nei quali introduco, piano piano, i personaggi che troverete nel De Bello Parthico.
Sto lavorando anche al sequel, il secondo libro, che ha per titolo "De Bello Sarmatico".