martedì 18 marzo 2014

Intervista a Federica D'Ascani


Principali opere dell'autrice:
"Il sorriso della Bestia" racconto horror in antologia "Racconti sepolti" - Il Foglio edizioni 
"Astri di paura" 0111 edizioni (raccolta di racconti horror)
"Dacon, il delirio del male" 0111 edizioni I ed. - GDS Edizioni II edizione. Romanzo fantasy horror 
"Silloge poetica in antologia Impronte" Pagine edizioni
"L'inferno di Rebecca" Damster edizioni. Romanzo erotico horror

http://dascanifedericasempliceelineare.blogspot.it/


Il romanzo:  L'inferno di Rebecca

“La pazzia, insomma, può divenire una sorta di genitore amorevole che culla fantasie distorte: fantasie che nessuno accoglierebbe con gioia e comprensione, ma con dubbioso distacco.”

Rebecca è stata ricoverata in una clinica per malattie mentali. Accusa: tentato omicidio; se colposo lo stabilirà il dottor Porte. Il fatto certo è che la ragazza, per molti versi, è davvero inquietante. Che sia affetta da una sorta di doppia personalità? E la sua vittima, Stefano, potrebbe rivelarsi, invece, un carnefice efferato e privo di sentimenti, se non quelli dettati dalle sue fantasie più sfrenate? Fino a dove può condurre la violenza, nella sua accezione più generale? Dove termina la paura e inizia la pazzia? Viaggiando nei meandri di un mondo torbido, fatto di sesso, perversioni e venerazioni a dei pagani, Rebecca svelerà i suoi misteri, rivelando quanto di malato può annidarsi nella mente di una persona apparentemente normale. O apparentemente pazza.

CASA EDITRICE: Damster edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
GENERE: Erotico horror
PAGINE: 233
PREZZO: euro 3,99

Il libro è reperibile sui principali store online quali Amazon, InMondadori, Itunes, Bookrepublic.  

http://www.amazon.it/Linferno-Rebecca-Damster-Erox%C3%A8-parola-ebook/dp/B00IL1ZQP4


E adesso, le nostre domande…

D: Benvenuta ad Autori Sul Web! Ti va di parlaci un po’ di te in generale?
R: Ciao e grazie mille, innanzitutto, per lo spazio che mi concedete! Che dire, su di me? Solitamente, nonostante sia una gran chiacchierona, lascio ai miei libri il compito di svelare ogni sfaccettatura del mio carattere ai lettori. Perché, contrariamente a quanto si pensi, non sono poi così tanto estroversa come posso apparire sul mio blog o sul mio profilo facebook. Insomma, spero di poter incuriosire, un giorno, tramite ciò che scrivo e non tramite cosa dico di me, sempre molto poco, in ogni caso.

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Credo di non saper ricondurre la mia passione a una data specifica. Ricordo che già da piccolissima tentavo in ogni modo di scrivere racconti di ogni genere, prediligendo già uno stile orrorifico davvero inquietante, per la mia età. Per fortuna sono stata compresa dai miei genitori e dai miei insegnanti, altrimenti, forse, sarei stata bollata come probabile serial killer!

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato?
R: Dapprima ci fu la collana Piccoli Brividi, vera artefice della passione per l'horror, poi fu la volta del Re Stephen, dei suoi grandiosi predecessori quali Lovecraft e Poe, e poi, in età un poco più matura, tutti coloro che scrivono e vivono. Forse, ora, ad influenzarmi è la vita stessa.

D: Passiamo al romanzo. Da dove nasce l’idea? Hai svolto ricerche particolari?
R: Il romanzo nasce come voglia di testimonianza. L'idea della violenza fine a sé stessa, la violenza intesa come totale, pura. La violenza che è possibile riscontrare, insomma, ogni giorno. Verso le donne, soprattutto. Le uniche ricerche che ho fatto sono state per la parte horror, nonostante queste fossero già, comunque, state in parte condotte per Dacon, il mio primo romanzo di stampo fantasy horror. Ma l'intento, aldilà del connotato erotico, che pure è fortemente presente tra le pagine di Rebecca, è proprio quello di sensibilizzare circa la violenza subdola perpetrata nei confronti dei più deboli prima ancora di quella fisica. Ovvero quella psicologica, vera antesignana degli omicidi di cui son colmi i telegiornali.

D: I personaggi che ritrai da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R:I miei personaggi sono nati da soli, presentandosi nella mia mente come se fossero talmente reali da vivere davvero. Non è rimasto che descriverli. Beh, ovviamente tutti hanno dei precisi connotati riconducibili a persone che conosco, che ho vissuto e che vivo ancora. Non nei termini propri del romanzo, certamente, ma... Beh, c'è un po' di me in ogni personaggio femminile, e un po' di una persona del mio passato in ognuno di quelli maschili. Triste, sicuramente, e forse anche inquietante, ma il finale mi ha reso giustizia. Non posso svelare altro, ma il mio rapporto con loro è molto viscerakle e sentito. Forse è per questo che tengo particolarmente a questo romanzo e ai suoi contenuti più profondi.

D: Emozioni e considerazioni. Quale messaggio intendi trasmettere al tuo pubblico?
R: Ai lettori che hanno deciso e che decideranno di seguirmi nell'avventura di Rebecca, vorrei trasmettere ciò che ho scritto come incipit al romanzo, perché tutto ciò che vi è narrato è la conseguenza di una solitudine psicologica e latente, propria di moltissime donne, specialmente in questo periodo.
Le persone dovrebbero essere educate a chiedere aiuto.
Dimenticando la vergogna.
Dimenticando l'inadeguatezza.
Chiedere aiuto non è una sconfitta.
E non sempre il demonio è l'entità più malvagia dalla quale guardarsi...

  
D: Progetti in corso e previsioni per il futuro?
R: Moltissimi. Ho scritto un nuovo romanzo, inviato in valutazione a una casa editrice che stimo moltissimo e che spero abbracci il nuovo progetto che ho in mente. Diverse le novelle di genere erotico, e anche romance, in fase di valutazione o in attesa di pubblicazione. Insomma, non ho assolutamente voglia di fermarmi, come feci in passato, e ho intenzione di farmi conoscere da più persone possibile. Il motivo è semplice: ho tanto da dire! In più ho molto a cuore il progetto a cui ho dato vita nel mio blog, ovvero quello di aiutare gli autori emergenti e/o esordienti, come me, a spiccare il volo che tanto agognano tramite le recensioni dei loro libri. Insomma, progetti molti, tempo a disposizione non moltissimo, ma... Scrittura è sacrificio, e io sono qui per questo!