lunedì 27 gennaio 2014

Intervista a Maurizio Malavasi


Maurizio Malavasi è nato a Cernusco sul Naviglio (MI) il 13 Settembre 1972. Si è laureato in lingue moderne allo IULM di Milano e attualmente lavora nel settore turistico. Ha pubblicato nel 2010 “La nona meraviglia” per Albatros-Vertigo e nel 2012 “Nottesenzafine” per Leone editore.
“La nona meraviglia” ha vinto i seguenti premi: 1° premio letterario internazionale CITTA’ DI RECCO patrocinato dalla provincia di Genova e dal comune di Recco (Maggio 2011); 1° premio letterario internazionale ‘Su tomi di sabbia’  organizzato da Hermes Academy patrocinato dal comune e dalla provincia di Taranto (Ottobre 2011).





Il romanzo: Nottesenzafine

C’è un modo diverso per conoscere Milano e i suoi angoli nascosti… lasciarsi andare alla movida notturna o perdere l’ultimo metro e non avere un soldo per tornare a casa in taxi… è quello che succede a Luca Bellini, il protagonista di Nottesenzafine...
Luca, teenager milanese all'ultimo anno di liceo, in una gelida serata di fine anni '80 sale sull'ultimo metrò, ma il convoglio si blocca all'improvviso... Inizierà per lui un viaggio allucinante nella notte milanese tra risse di ubriachi, sedicenti vip, prostitute, travestiti e magnaccia e il suono secco di uno sparo che squarcia il silenzio delle tenebre... Con l’arrivo dell’alba la sua odissea avrà finalmente un termine, o sarà invece solo l’inizio di un nuovo incubo?






EDITORE: LEONE EDITORE www.leoneeditore.it
ANNO    : 2012
GENERE : NOIR

PAGINE  : 96
PREZZO : 6 euro

Il libro è reperibile su tutti i più importanti portali web dedicati al libro e in tutte le librerie. Oppure sul sito dell’editore www.leoneeditore.it


Benvenuto ad Autori Sul Web! Per rompere il ghiaccio, vuoi parlarci un po’ di te come persona?

Diciamo che la passione per la scrittura l’ho sempre avuta. Dal classico diario tenuto alle elementari alle poesie scritte durante il liceo fino ai primi veri racconti ai tempi dell’università. Poi ho avuto l’opportunità di pubblicare prima con Albatros-Vertigo La Nona Meraviglia che ha avuto anche due premi letterari e poi ho conosciuto Leone Editore che mi ha proposto di editare un racconto per una partnership che aveva stretto nel luglio 2012 con un noto quotidiano nazionale. Nottesenzafine è infatti uscita in edicola in allegato al quotidiano e in seguito visto il successo della richiesta è stato editato nel 2013 per il circuito librario.

Bene, passiamo alla parte letteraria. Da dove nasce il tuo desiderio di raccontare attraverso la scrittura?

Da voler far conoscere a tutti il tuo mondo interiore. Puoi anche aver viaggiato per mari e monti e visto popoli e culture lontanissime ma se la tua sensibilità è quella di un papavero, non hai nulla da dire. Come sostiene Camilleri ‘la mia scrittura viene tutto da dentro’, Montalbano infatti è circoscritto al suo mondo conosciuto alla sua Sicilia… non ha avuto bisogno di andare fino ai confini del mondo per raccontare quelle bellissime storie.

Quali sono i generi o gli autori che più ti hanno influenzato?

Mi piacciono molto Ammaniti e De Carlo. Ho da subito cercato uno stile che fosse il mix di questi due autori.  La critica che mi ha premiato per il primo romanzo ha di fatto sostenuto questo. Diciamo che non è una cosa che mi impongo di fare, mi viene comunque naturale attingere alla mia fonti di ispirazione.

Veniamo al romanzo. Come è nata l’idea?

L'idea mi è venuta tornando indietro con la mente ad una sera di fine Luglio di inizio anni ‘90 fa quando io e il mio più caro amico Vito abbiamo perso l’amico con cui eravamo giunti a una festa sui Navigli di Milano. Dato che ai tempi non esistevano i cellulari e il nostro compagno di feste era così ubriaco da essersi dimenticato di noi, siamo dovuti tornare per forza a casa a piedi...L'unico problema è che vivevamo  a Cernusco sul Naviglio (una cittadina nella periferia milanese) e che ai tempi eravamo belli squattrinati... così ci siamo incamminati nella speranza di trovare un passaggio o non so che cosa... Sta di fatto che nessuno ci ha caricato, ma essendo un bel sabato sera d’estate ci siamo divertiti ad attraversare a piedi la città in uno dei suoi momenti più belli... cioè nel cuore della movida... in due ore e passa di strada ci siamo raccontati aneddoti, ricordato quanto di bello fatto insieme, progettato le vacanze a venire, chiaccherato con ragazze che uscivano dai locali durante il percorso… Insomma, nessuno ci autostoppava ma comunque ci siamo divertiti. Alla fine madidi di sudore e con i piedi fumanti siamo arrivati al limite della città da dove siamo riusciti ad acchiappare un taxi.
Il taxista, impietosito per la nostra condizione, ci condusse a Cernusco nonostante il misero budget a disposizione.
Beh... quel viaggio a piedi di ritorno da Milano mi è rimasto così in mente che ho pensato... perchè non costruirci una storia sopra? Perchè non farla vivere ad un adolescente ancora più squattrinato? Perchè non ambientarla in una fredda notte di Dicembre e fargliene capitare di ogni così da non riuscire a tornare a casa?
Così è nata "Nottesenzafine"...

I tuoi personaggi da dove nascono? Che cosa provi per loro?

Cerco sempre di essere distaccato da loro e lasciarli agire e interagire nel testo. I miei personaggi non sono mai dei modelli da imitare nemmeno aspirano ad esserlo. E’ gente comune coi suoi pregi e difetti e con una caratteristica comune a molti di noi: la paura. Viviamo un momento storico particolare in cui la paura la fa da padrone: la paura di perdere il lavoro, una casa, la sicurezza di una famiglia, insomma quella di un futuro incerto… oppure quelle personali… da quella di ingrassare alle vertigini… ognuno ha le sue.

Emozioni e considerazioni. Che messaggio vuoi trasmettere al pubblico?

I miei protagonisti cercano appunto di andare oltre le loro paure, anche quelle più ataviche e di mettersi in gioco. Lo so che nella vita non è facile e bisogna avere molto coraggio per farlo, ma spesso il ‘non farlo’ è ancora peggio e ci rinchiude in noi stessi in una esistenza sterile e povera. La chiave è aggredire la vita e buttarci nel fare qualcosa. Solo così le si conoscono le paure e le si superano.

Progetti in cantiere e previsioni per il futuro?

E’ in uscita il mio prossimo romanzo questa primavera ambientato nella famosa estate del 1982. E’ una storia di una profonda amicizia sullo sfondo del mitico mundial spagnolo.