lunedì 23 settembre 2013

Intervista a Lorenzo Calanchini


Oltre a “Il viaggio di Alyehl” ha pubblicato all’interno di “365 storie d’amore” e “365 racconti di Natale” di Delos Books. Il racconto per infanzia “La ricerca dello gnomo” ha vinto il concorso indetto dall’associazione universitaria Aperta_Mente di Bologna nell’anno 2002 ed è stato adattato per rappresentazioni teatrali. A parte la scrittura, altre grandi passioni culturali sono l'architettura e la musica; in senso sportivo le arti marziali e il calcio. Sposato e con due figli, cerca di districarsi nei meandri sempre più complessi del suo studio di progettazione architettonica e ingegneristica.


Il romanzo: Il Viaggio di Alyehl

Sulla scia di un’antica profezia, la Mezzelfa Alyehl sarà costretta ad abbandonare la sua vita tranquilla nella città di Lyssha per intraprendere un viaggio contro il tempo e recuperare la Pietra del Potere, oggetto di origine divina, prima che venga utilizzato da mani sbagliate.
Mentre la guerra tra il Granducato di Vlassna e gli eserciti alleati dei Territori del Nord-Ovest e degli Elfi di Ondover incombe sempre più vicina, Alyehl dovrà recarsi nella tana del nemico, accompagnata da nuovi e talvolta misteriosi compagni.
Amicizia, amore e sacrificio personale diventeranno le armi con cui la giovane Mezzelfa potrà affrontare il suo destino, spostando l’ago della bilancia per la sorte del suo mondo e diventando una pedina preziosa in uno scontro che va al di là della sua stessa immaginazione...  

CASA EDITRICE: Linee Infinite Edizioni http://www.lineeinfinite.net
ANNO   : 2013
GENERE: Fantasy (trilogia)
PAGINE: 638
PREZZO: 15,00 €

Il libro è ordinabile nelle librerie e su Internet o chiedendo all'autore via Facebook.


E ora, le nostre domande…

D: Benvenuto ad Autori Sul Web! Ti va di parlarci un po’ di te in generale?
R: Grazie dell’accoglienza! Umh, che dire di me? Ho 30 anni, una famiglia con due figli, un lavoro in proprio come architetto e ingegnere. Fin qui la parte “normale”. Ora quella “strana ma vera”: mi sento un creativo a 360 gradi, amo il 90% delle cose che “fanno cultura”, amo viaggiare e sono terribilmente curioso. Detesto le chiacchiere futili e il pettegolezzo da paese, detesto l’ipocrisia e lo scarso impegno. Sono terribilmente severo e di fondo positivo. Qualche contraddizione? Beh, dai, non importa!

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Nasce con me, come per quasi tutti gli “scrittori”. Potrei tediare tutti voi snocciolando tutte le favolette che ho scritto fin da bambino…la verità è che ho sempre avuto delle ambizioni, ma la costanza per dedicarmi alla scrittura in modo “serio” l’ho trovata solo a partire da questo romanzo, che ho subito preso con passione e con la dedizione che meritava in qualità di vero “progetto editoriale”.

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato?
R: Ho ritenuto di amare da sempre il fantasy classico in modo viscerale, ma a ben vedere sono piuttosto radicato nella letteratura classica ottocentesca. Non ho riferimenti precisi tra gli autori, ma posso citare con poca inventiva Tolkien (molto presente in questo mio romanzo), così come Ende o per altri versi Stendhal e i francesi classici.

D: Passiamo al romanzo. Da dove nasce l’idea? Hai svolto ricerche particolari?
R: Sì, nella mia testa. E’ un romanzo che nasce soprattutto dalla volontà di dar corpo a un viaggio, con descrizioni evocative, un po’ sulla scia dell’epica più ancora che del fantasy. Mi interessano testi come “Odissea”. La fantasia è il regno a cui ho attinto principalmente, con il notevole retaggio derivato dalle letture passate.

D: I personaggi che ritrai da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R: Nascono da me e quindi sono loro affezionato. C’è perfino un personaggio che ho pensato un po’ come mio alter-ego… Ma si tratta di affetto, non di amore morboso: hanno la loro autonomia.

D: Emozioni e considerazioni. Quale messaggio intendi trasmettere al tuo pubblico?
R: Che deve essere ancora capace di sognare! Che è bello lasciarsi trasportare sulle ali della fantasia (con giusta moderazione) per poter colorare una realtà che talvolta ci appare un po’ grigia!

D: Progetti in corso e previsioni per il futuro?
R: Altri romanzi, di cui uno (“Le Fate di Serenaria”) è già completo e aspetta solo l’ultimissima revisione. Spero possa uscire nel 2014. Tra i vari romanzi in corso c’è anche un 4 mani su cui ho parecchie aspettative. Grazie per lo spazio concessomi!