lunedì 15 luglio 2013

Intervista a Claudio Paganini



Ha pubblicato al momento tre libri: QUARTA DIMENSIONE nel 2007 con la casa editrice Gammarò, PANDEMIA nel 2012 con la 0111 Edizioni e 11 PICCOLE OMBRE nel 2013 con la 0111 Edizioni. Un altro romanzo I CUSTODI DEL DESTINO è attualmente al vaglio dell’editore. Come hobby, oltre allo scrivere e naturalmente al leggere c’è la musica e la cinefilia, specie per quanto riguarda film di fantascienza, fantasy e horror.




Il romanzo: 11 Piccole Ombre

C’è un mondo intorno a noi, impalpabile, il più delle volte invisibile, che ci avvolge e ci avviluppa in una sorta di eterea nebbia; ne abbiamo coscienza solo in rare occasioni o in posti particolari, ma sappiamo che esiste, anche se non riusciamo a spiegarcelo: un universo di sensazioni, premonizioni, episodi senza alcuna spiegazione razionale ma di una concretezza preoccupante. Chi vive esperienze di questo tipo raramente ne parla ma tutti, presto o tardi, siamo chiamati ad affrontarle cercando di vincere le nostre paure nei confronti dell’ignoto. Undici racconti aprono un piccolo spiraglio sul lato oscuro della nostra esistenza, una piccola finestra su fenomeni inspiegabili che non dovrebbero esistere, situazioni a volte paradossali che però ci fanno riflettere su cose all’apparenza senza significato, per comprendere meglio il meraviglioso disegno del creato.


CASA EDITRICE: 0111 edizioni http://www.0111edizioni.spruz.com/
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
GENERE: Mystery
PAGINE: 156
PREZZO: € 14.50

Il libro è acquistabile a questo indirizzo: http://www.labandadelbook.it/shop/product.php?id_product=553
Oppure è reperibile su Ibis, Amazon e tutti i maggiori distributori on line (nel formato digitale i racconti sono venduti separatamente)
Nelle maggiori librerie ordinandolo tramite codice ISBN: 978-88-6307-482-6




E ora, le nostre domande…

D: Benvenuto ad Autori Sul Web! Ti va di parlaci un po’ di te in generale?
R: Grazie dell’ospitalità e dell’opportunità che mi date; mi chiamo Claudio Paganini, sono nato a Genova il 10 settembre 1963 e risiedo a Chiavari una cittadina del levante ligure, in provincia di Genova. Di professione sono una guardia particolare giurata con la passione della lettura e della scrittura. Circa venti anni fa ho iniziato la stesura del mio primo libro “Quarta dimensione”, un sogno che è rimasto nel cassetto perché non pensavo che potesse essere d’interesse per qualcuno, fatta eccezione degli amici che, dopo averlo letto, mi hanno convinto a cercare un editore e così nel 2007 ho coronato il mio sogno, quando la casa editrice Gammarò l’ha pubblicato.

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Direi che è la logica conseguenza della mia prima passione: la lettura. È una passione maturata subito dopo la scuola che ha assorbito ogni momento libero della mia vita post-scolastica fino a quando ho sentito la necessità di provare anch’io a mettere nero su bianco le mie idee, la mia fantasia. Nasce così il progetto di Quarta dimensione, un romanzo di fantascienza pura, sui viaggi nel tempo e poi tutti gli altri, cercando ogni volta di fare qualcosa di diverso, sia nel genere che nel modo di scrivere, quasi un mettersi ogni volta in gioco, cercando di fare qualcosa di sempre più difficile e variegato.

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato?
R: Le mie letture adolescenziali e la mia passione per i film mi hanno orientato da subito verso il genere fantascientifico, passando dal fantasy al catastrofico, dal genere “alieni” al paranormale. Ho passato anni a divorare letteralmente ogni libro che riuscivo a trovare della collana Urania (ne ho letto quasi mille) alternandoli ad autori come Stephen King, Isaac Asimov, Ray Bradbury, Arthur C. Clarke, Tolken, Howard Phillips Lovecraft, solo per citarne alcuni. Tutti gli autori che ho letto hanno lasciato qualcosa di loro nel mio modo di scrivere.

D: Passiamo al romanzo. Da dove nasce l’idea? Hai svolto ricerche particolari?
R: I racconti brevi sono stati il secondo passo nella mia “carriera” di scrittore. Ho iniziato a scriverli subito dopo Quarta Dimensione, quando questo era solo un mio sogno segreto, e ho continuato nel tempo cercando di raccoglierli seguendo un filone abbastanza preciso: quello del paranormale e del surreale. Strada facendo, due di questi racconti hanno cominciato a vivere di vita propria, diventando rispettivamente Pandemia (pubblicato nel 2012) e I Custodi del Destino (ancora al vaglio). Gli altri, scritti nell’arco di più di vent’anni, sono diventati una raccolta di 11 racconti intitolata appunto 11 Piccole Ombre. Ogni romanzo ha alle spalle un lavoro di ricerca e di approfondimento, in modo che tutto risulti il più reale e credibile possibile; questi racconti non fanno eccezione, anche se, questa volta, la ricerca ha riguardato più l’ambientazione che gli argomenti veri e propri.

D: I personaggi che ritrai da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R: Il primo racconto “Accadde una notte” è totalmente autobiografico e racconta un’esperienza che ho vissuto in prima persona più di vent’anni fa; è quello che mi ha ispirato e convinto a scrivere poi tutte le altre storie. Poi ce n’è un altro, molto particolare, suggeritomi dal mio dentista che s’intitola “Una giornata davvero movimentata”, ma in genere i personaggi e le loro storie si materializzano all’improvviso nella mia mente nei momenti più disparati e lì rimangono fino a quando non li trasferisco sul foglio. Nel racconto “L’ascensore”, invece, è stato mio padre a ispirarmi la figura del coprotagonista, un gentile vecchietto, un po’ insolito. Il sentimento che provo per tutti i personaggi dei miei libri, di quest’ultimo in particolare, è di grande affetto; mi emoziono ogni volta che rileggo i racconti perché c’è molto sentimento, molta nostalgia, un bisogno enorme di dare e ricevere affetto e comprensione, una speranza che non tutto è perduto nel momento triste del trapasso ma è solo il termine di una fase dell’esistenza, come quando si finisce di leggere un capitolo e si volta pagina per cominciarne uno nuovo

D: Emozioni e considerazioni. Quale messaggio intendi trasmettere al tuo pubblico?
R: Come detto prima, ogni mio libro è un capitolo a sé della mia esperienza di scrittore; cerco sempre di affrontare nuovi argomenti, nuove sfide, per mettermi ogni volta alla prova e, allo stesso tempo, cercare di essere il più completo possibile. Il filo conduttore è certamente la fantasia, dalla fantascienza al fantasy fino ad arrivare all’avventura, all’esoterismo, il tutto condito da una gamma di emozioni sempre più forti, coinvolgenti, che tengano il lettore inchiodato alle pagine del mio libro fino all’ultima pagina, in un crescendo di sensazioni quali l’ansia, il desiderio di scoprire, l’empatia dell’immedesimarsi nel protagonista tanto da percepirne le emozioni e i sentimenti. Questo è quello che cerco di trasmettere: la voglia e la necessità di immedesimarsi con quello che si sta leggendo e, parlando con molti di coloro che hanno letto tutti i miei libri, il riscontro non solo è molto positivo ma certamente lusinghiero

D: Progetti in corso e previsioni per il futuro?
R: Ho voluto affrontare un’altra sfida che mi ero imposto: scrivere una saga o una trilogia affrontando un argomento difficile e impegnativo quale l’esoterismo nelle sue varie forme, cercando il modo di intrecciarle e confrontarle in un contesto estremo come la lotta tra il bene e il male, il tutto complicato dal contesto storico in cui è ambientato, le colonie americane alla fine del 1600. Se aggiungiamo anche il nome di un luogo dove si svolge la vicenda, Salem nel Massachusets, il quadro dell’ambientazione è completo. Ho gia scritto due dei tre libri componenti la trilogia mentre il terzo è ormai in via di completamento, un’opera che conta più di seicento pagine e non è ancora finita. Per il futuro non ho previsioni particolari; sicuramente continuerò a scrivere e, possibilmente, a pubblicare i miei libri, cercando ogni volta argomenti e ambientazioni nuove per cercare di stupire e deliziare sempre di più chi vorrà leggermi.