giovedì 13 giugno 2013

Intervista ad Antonio Tenisci



Antonio Tenisci vive a Ortona in Abruzzo dopo anni di lavoro a Roma e Napoli. E' stato consulente informatico presso la Direzione Generale di Telecom Italia e in seguito responsabile del presidio internet della Camera dei Deputati.
Ha partecipato a diverse conferenze per importanti società informatiche e scritto su alcune riviste del settore. Sposato da dodici anni, ha due figli.
Nuvole Rosse Sotto il Mare è il suo primo romanzo.
Ha pubblicato racconti per le riviste Horror Magazine, Writers Magazine Italia, Abruzzo Letterario e per le antologie 365 Racconti per la fine del mondo (2012) e 365 Racconti d'amore (2013) della Delos Books.
Il racconto dal titolo 'Tommies' è stato finalista e premiato al XXX Premio WMI dell'autorevole rivista letteraria Writers Magazine Italia (Giugno 2013).
Al romanzo Nuvole Rosse sotto il Mare è stato assegnato il prestigioso Premio della Critica al concorso internazionale 'Montefiore' di Cattolica (2012).


Il romanzo: Nuvole rosse sotto il mare

Ortona, inverno 1943. Sullo sfondo di una città martoriata che urla il suo dolore ogni giorno più forte, l’amore tra due giovani riesce a tenere in vita le rispettive famiglie, alimentando così una speranza di libertà che sembra a tutti irrealizzabile. Intanto il destino gioca con gli eventi crudi della guerra, davanti al coraggio di un caporale canadese che spinge i suoi uomini a combattere in prima linea e all’inquietudine di un soldato tedesco che si scontra con le illusioni di gloria dei suoi camerati, smaniosi di ricacciare indietro l’avanzata delle truppe alleate. Tra battaglie e macerie, le loro sorti si tesseranno con la storia, l’unica e sola che potrà, inevitabilmente, scriverne l’epilogo.
Ma la ferita ha lasciato il suo segno e non accenna ancora a rimarginarsi, forse perché a molti sconosciuta o peggio, dimenticata.


CASA EDITRICE: Solfanelli Editore -  http://www.edizionisolfanelli.it/
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
GENERE: Storico
PAGINE: 316
PREZZO: 22 €

Disponibile su: Amazon, IBS, Feltrinelli


E ora, le nostre cattivissime domande…

D: Benvenuto ad Autori Sul Web! Ti va di parlaci un po’ di te in generale?
R: Antonio Tenisci non è un nome straordinario, però cerco ogni giorno di dargli valore con quello che faccio, come del resto cerchiamo di fare un po’ tutti. Sono un informatico che si è costruito da solo, con studio e passione. Un marito che cerca di fare del suo meglio e un padre che sogna di essere sempre un supereroe per i figli.Ho girato l’Italia per tanti anni e conosciuto il modo di pensare di tante persone. Ho suonato in un gruppo rock e giocato a calcio. Adoro Al Pacino e il pesciolino Nemo, i Dire Straits e gli Stadio.
Insomma, da 44 anni cammino per il mondo come tanti, con una mia dignità e cercando di farlo a testa alta – anche perché sono alto quasi 2 metri - senza dimenticare mai di mettere un libro sottobraccio. E leggo tanto…

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: … e dopo aver letto, scrivo. La passione per la scrittura è stata una conseguenza della grande passione per la lettura nata tra i banchi di scuola. Da ragazzo, un bel giorno, ho deciso di prendere carta e penna e provarci, spinto però da un’idea che mi affascinava: ridare vita ai personaggi che leggevo. Così i miei racconti avevano come protagonisti gli stessi che più mi affascinavano. Quelli nati dal genio di scrittori come Pirandello, Calvino, Borges, Poe che con le loro storie mi facevano sognare. In questo modo continuavo a farlo con le avventure che inventavo io e diventavano degli amici, più che personaggi di carta stampata.

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato?
R: Preferisco il romanzo storico e in generale l’avventura. Da ragazzo mi hanno appassionato molto Asimov, Tolkien, Salgari e Lovecraft, oltre ai nomi già citati in precedenza. Da molti anni cerco di leggere almeno un romanzo per scrittore (almeno di quelli più famosi), in modo da farmi l’idea del tipo di scrittura e della tecnica di ognuno, poi scelgo i miei preferiti.
Trovo che leggere scrittori che abbiano un riscontro positivo nelle vendite ti insegni ogni volta qualcosa, anche perché, se vendono tanto, c’è sempre un motivo. E quindi Franco Forte, V.M. Manfredi, Dan Brown, Donato Carrisi, Andrea Camilleri, Ken Follett, Raul Montanari, Alan D. Altieri e anche scrittori emergenti come Romano De Marco. L’esperienza mi ha portato a trovare cose interessanti anche in provincia. Infatti, ci sono scrittori bravi che pubblicano con i tanti editori meno famosi ma non per questo meno importanti, come quelli della Solfanelli, la casa editrice che ha pubblicato il mio romanzo.

D: Passiamo al romanzo. Da dove nasce l’idea? Hai svolto ricerche particolari?
R: Nuvole Rosse Sotto il Mare è un romanzo che ripercorre la terribile battaglia per la presa di Ortona (la mia città in riva all’adriatico abruzzese), da parte delle truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale, a partire dalla fuga del re Vittorio Emanuele III, avvenuta dal porto durante la notte del 9 Settembre 1943, fino al 28 Dicembre dello stesso anno, data in cui i tedeschi abbandonarono il centro abitato. Il mio intento è stato quello di far conoscere questa pagina buia della storia d’Italia attraverso i due giovani ragazzi protagonisti (Masetto e Laura); con il loro amore, le loro paure, le loro speranze, contrapposte alle vicende di quattro soldati nemici: due tedeschi e due canadesi.
Le loro sorti si intrecciano all’interno di avvenimenti storici reali, riportati nelle stesse date in cui si sono svolti, adattando alla trama anche alcune testimonianze raccolte dai pochi reduci sopravvissuti. La battaglia per la presa di Ortona, infatti, è uno degli scontri più importanti combattuti sul suolo italiano. A questo proposito si deve ricordare il pesante tributo di vite da parte del contingente alleato. In nazioni come il Canada, questa campagna militare è studiata nelle scuole. La città, rasa al suolo, venne definita da Winston Churchill come "Piccola Stalingrado" perché, allo stesso modo della più famosa metropoli russa, la battaglia si prolungò a lungo casa per casa. Hitler in persona, dal suo bunker di Berlino, diede l’ordine di resistere “fino all’ultimo uomo”.
Il Presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, a seguito della sua visita nell’inverno del 1946, ha conferito a Ortona la medaglia d’oro al valor civile per il tragico tributo di 1.314 vittime innocenti. Purtroppo però, questa battaglia è in pratica ignorata e pochi la conoscono. Il romanzo è stato pubblicato a maggio del 2012 e presentato al Salone Internazionale del libro di Torino. Con grande soddisfazione è stato segnalato al Concorso internazionale Montefiore di Cattolica e gratificato con il premio della critica. C’è una ricca bibliografia a cui ho attinto, supportato anche da interviste effettuate personalmente. Il progetto ha richiesto tre anni di lavoro e questo romanzo vuole essere un piccolo contributo e un invito a non dimenticare.

D: I personaggi che ritrai da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R: In ognuno di loro c’è qualcosa di mio perché vivo con loro e dentro di loro in tutte le fasi della scrittura. In questo modo sono parte di me e rimangono dentro per sempre. In particolare il personaggio di Laura, la protagonista principale, che è una ragazza speciale. I personaggi sono frutto di fantasia tranne che il Caporale Stuart Dely per cui mi sono ispirato alle gesta del capitano canadese Paul Triquet, decorato con la prestigiosa “Victoria Cross” per gli atti di eroismo durante la battaglia.

D: Emozioni e considerazioni. Quale messaggio intendi trasmettere al tuo pubblico?
R: Il mio orgoglio principale è la possibilità di parlare a un pubblico sempre più vasto di questa nostra ‘storia’ e dare il giusto tributo a tante vite umane spazzate via da una guerra assurda. Per questo ringrazio Francesco Grimandi per questa intervista e per l’opportunità che mi ha dato di continuare a parlare del mio romanzo.

D: Progetti in corso e previsioni per il futuro?
R: Entro fine anno 2013 uscirà una raccolta di racconti dedicata ancora alla battaglia di Ortona (e di cui faranno parte dei racconti che hanno avuto riconoscimenti anche importanti in vari concorsi negli ultimi mesi).
Seguirà un nuovo romanzo storico in fase di progettazione. E poi continuerò sempre a leggere, studiare e scrivere. Divertendomi!