martedì 4 giugno 2013

Intervista ad Angela Caporaso

Pittrice e Web Designer, nata nel 1962 in Provincia di Caserta. Negli anni ottanta, particolarmente attenta alle teorie psicoanalitiche, ha fondato il gruppo P: L: I: S: Per Liberare Immagini Soffocate - il cui linguaggio espressivo è stato fortemente suggestionato da influenze neosurrealiste e freudiane.
Tra le pubblicazioni ricordiamo: “Tra secondo e terzo millennio - Opere in catalogo” ed. Amande, "Time–2", pubblicato su Maintenant 7 - Journal of Contemporary Dada Poetry & Art - Three Rooms Press Editors e “Le Printemps” libro d’artista ed. Amande.


Nel Dicembre 2012 pubblica il suo primo romanzo “Do you want to start new game?” edito da Edizioni Amande.
 

http://www.angelacaporaso.com/ 


Il romanzo: Do you want to start new game?

"Do you want to start new game?" è un romanzo che racconta gli anni della ribellione con l'animo di chi ha vissuto intensamente la propria gioventù. Senza essere in alcun modo di insegnamento, narra uno spaccato di vissuto esistenziale in cui ognuno di noi riconoscerà i demoni della propria coscienza.
La rielaborazione postuma di quegli anni crea un potente feedback tra ieri e oggi spaccando i vincoli che ci incatenano ad assurde visioni di libertà e mostrando come, in un arco temporale così ristretto, il nostro stato d’animo nei confronti del ruolo pubblico possa essere radicalmente stravolto.


CASA EDITRICE: Edizioni Amande http://edizioniamande.it/
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
GENERE: Narrativa
PAGINE: 109
PREZZO: 12,00 euro

Il libro è reperibile su http://www.ibs.it/code/9788897681106/caporaso-angela/do-you-to-start.html oppure si può richiederlo tramite mail a info@edizioniamande.it senza l’aggiunta di spese di spedizione.



E ora, le nostre domande…
 

D: Felice approdo ad Autori Sul Web! Per iniziare, ti va di parlaci un po’ di te in generale?
R: Mi chiamo Angela Caporaso e sono essenzialmente una visual artist; una visual artist però da sempre innamorata sia degli scrittori che della parola scritta. E siccome la mia ricerca artistica nasce fondamentalmente come contaminazione tra i due media espressivi, ovvero l’immagine e la scrittura, con “Do you want to start new game?” mi sono confrontata, per la prima volta, essenzialmente con la parola scritta, anche se credo di aver comunque elaborato un romanzo molto “visivo”, insomma una storia concepita da chi la realtà è abituato prima a vederla e poi a leggerla. Oltretutto penso che in ogni caso il rapporto tra i due linguaggi, quello scritto e quello figurativo, sia molto più stretto di quanto noi stessi siamo portati solitamente a credere, visto che quando pensiamo lo facciamo per immagini.

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Nasce fin da piccola, sicuramente attraverso la lettura; secondo me capita che alcuni di noi amano talmente leggere e rileggere , sfogliare e risfogliare libri, e fantasticare e rielaborare, che poi si finisce che alcune storie le scriviamo come per raccontarcele.

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato? 

R: Il genere è sicuramente il romanzo, l’autore senz’altro Pier Vittorio Tondelli con la sua grande vivacità linguistica, ma credo di essere stata influenzata anche un po’ da tutta la narrativa americana degli anni ottanta.

D: E ora passiamo al romanzo. Da dove nasce l’idea? Hai svolto ricerche particolari? 

R: L’idea è nata sfogliando l’album dei ricordi; il mio è un romanzo che parla di adolescenti; è una storia che miscela autobiografia e finzione, ricordi ed invenzione. E narra di un periodo particolare della storia italiana, quello della seconda metà degli anni settanta, il movimento degli studenti, il ’77, il diverso modo che avevamo di stare insieme allora, più di trent’anni fa….

D: I personaggi che crei da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R: Amo i miei personaggi perché mi piace soprattutto osservarli; e poi credo che in ognuno di loro ci sia un po’ di me…

D: Emozioni e considerazioni. Cosa intendi trasmettere al tuo pubblico?
R: Vorrei chiamarlo semplicemente alla riflessione; invitarlo ad osservare gli accadimenti da diverse angolature... perché la realtà non è mai una sola, bensì molteplice…

D: Che cosa ti piacerebbe fare da grande? Progetti per il futuro?
R: Mi piacerebbe fare esattamente quello che faccio, continuare ad inventare storie e colori e immagini e parole … come in una grande pioggia variopinta.