sabato 6 aprile 2013

Intervista a Monica MGL Valentini



Monica MGL Valentini scrive da sempre e ha pubblicato diverse opere. Tra le sue più conosciute, citiamo “Cristalli”, “Agemina”, “I cavalieri del Principe Nero”, “Il condottiero”, “La spada bianca”, “Roma vista da me”, “Principe delle tenebre”, “Il richiamo del silenzio” e quattro racconti. Il suo hobby è il disegno. 




Il romanzo: Il condottiero


A cinquecento anni dalla morte, un omaggio alla vita di Cesare Borgia, Duca Valentino. Una biografia romanzata che rievoca la vita di un uomo che la Storia non ha mai tenuto in alta considerazione se non per diffamarlo insieme alla sua famiglia. In questa opera si tenta di mostrare come sia vissuto Cesare Borgia nel suo tempo, quali fossero le sue massime aspirazioni, quali i suoi rapporti con il padre, papa Alessandro VI, e quelli con sua sorella Lucrezia. In questo romanzo si tenta di portare a galla una realtà che è ben diversa da quella cui si è abituati, attenendosi saldamente ai fatti, documenti alla mano, per scoprire quanto di vero e, soprattutto, quanto di falso ci sia nella leggenda della famiglia Borgia.


CASA EDITRICE: Lulu.com
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2007
GENERE: Biografia romanzata
PAGINE: 261
PREZZO: 16,00€ cartaceo, 2,67€ e-book


Amazon per l'ebook: http://www.amazon.it/Il-condottiero-ebook/dp/B008UNLDRS

Kobo per l'ebook: http://www.kobobooks.com/ebook/Il-condottiero/book-51bAmWnaG0SmCf8Cl4KCLA/page1.html

Lulu per il cartaceo: http://www.lulu.com/shop/mgl-valentini/il-condottiero/paperback/product-20187115.html

E adesso, le nostre domande…

D: Felice approdo ad Autori Sul Web! Per cominciare, ti va di parlaci un po’ di te e dei tuoi principali interessi?
R: Intanto grazie dell’invito, per me è un onore essere qui con voi. I miei interessi? Di certo la scrittura, ma questo è piuttosto ovvio. Adoro leggere. Amo la Storia, quella vera, con la S maiuscola. Da bambina il mio passatempo preferito era giocare con i soldatini, non con le bambole. Chissà, forse era rimasto in me quel senso di pace quando giocavo nel cimitero americano di Nettuno e giravo per le lapidi immersa nel silenzio. Può sembrare strano, ma non ero la sola bambina a giocare lì. Ora che sono grande trascorro i pomeriggi a leggere biografie e a guardare i documentari di Storia, soprattutto se parlano di battaglie e mi emoziono sempre. Altre passioni sono la Formula 1, che da ragazzina mi ha portato a correre con i go-kart, lo judo -mi sono fermata al raggiungimento della cintura marrone- e il baseball, che mio figlio ha praticato per nove anni. Amo il Giappone. Mi piace disegnare, ricreare i personaggi dei miei romanzi, con un sottofondo di musica metal. Ebbene sì, sono stata una dark metallara e ancora vado in estasi ascoltando i Metallica. E poi amo gli animali, ragni a parte. Se non fosse per la mia aracnofobia, andrei a vivere in campagna.

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Nasce nel momento in cui ho imparato a scrivere. Già alle elementari avevo scritto un romanzo che oggi mi fa solo sorridere. Però è iniziato tutto da lì. L’idea di soffiare l’alito della vita ai personaggi che popolavano la mia testa era un’emozione unica, che tuttora mi fa desiderare continuare a raccontare.

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato?
R: Non so se aver letto “I tre moschettieri” alle elementari mi abbia influenzato; di certo non ho un autore in particolare, ma se proprio devo pensare a uno, forse è proprio Dumas. Di certo molta influenza ha avuto la mia passione per il Giappone.

D: E ora occupiamoci del romanzo che proponi. Da dove scaturisce l’idea? Hai dovuto svolgere ricerche particolari?
R: Diciamo subito che l’idea è esplosa dopo aver visto lo sceneggiato “I Borgia” con Adolfo Celi nell’ormai lontano 1982. E diciamo anche che le ricerche sono state tante, tantissime. Mi proponevo di scrivere una biografia su un uomo che il mondo aveva sempre visto come il peggior essere vivente che sia apparso sulla terra, mentre la realtà era tutt’altra cosa. Ma questo l’ho capito solo documentandomi seriamente, arrivando a toccare i luoghi in Francia e Spagna dove era stato il Valentino.

D: I personaggi che hai creato da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R: I personaggi sono reali, sono tutti realmente esistiti. Io ho cercato, nel mio piccolo, di rendere loro un po’ di giustizia. Ho un grandissimo rispetto per Alessandro VI; di certo amo il Valentino.

D: Emozioni e considerazioni. Cosa hai voluto trasmettere al tuo pubblico?
R: Emozioni tantissime: essere stata in tutti i luoghi dove è passato Cesare Borgia, da Viana, dove è morto, fino al castello della Mota, da dove è riuscito a fuggire, per finire al momento in cui ho tenuto in mano la sua spada: sapere che ho brandito quell’elsa che lui stesso ha brandito, che ho ammirato i fregi del Pinturicchio che lui stesso aveva richiesto, è stata un’emozione fortissima. Ma, forse, l’emozione più grande è stata quando una ragazza mi ha contattato perché ha scritto la sua tesi su questa biografia. Io spero, al di là dei miei personali sentimenti verso il Valentino, di essere riuscita a trasmettere l’amore per la realtà storica.

D: Cosa ti piacerebbe fare da grande? Qualche progetto per il futuro?
R: Da grande? Ahimè, sono già grande! Il progetto più immediato è l’uscita dell’ultimo romanzo che auspico piaccia come sono piaciuti i precedenti.

Il tuo prossimo romanzo accrescerà di sicuro il tuo agguerrito e caloroso pubblico di lettori. Non vediamo l'ora di leggerlo!